Lese e scrive: correttore ortografico piemontese

Lese e scrive: cdIl prodotto multimediale Lese&Scrive, curato e distribuito da Savej – Fondazione Culturale Piemontese (oggi Fondazione Enrico Eandi), vuole essere un contributo alla riaffermazione dell’identità piemontese, di cui la lingua, nella sua forma parlata e scritta, rappresenta un presupposto essenziale.

Lese&Scrive è stato progettato e realizzato con un ambizioso obiettivo: razionalizzare e semplificare la forma scritta della lingua piemontese, avvalendosi dei più avanzati strumenti che le tecnologie informatiche mettono a disposizione.

Lese&Scrive si compone di più elementi:

  • l’applicazione Correttore ortografico, installabile su personal computer e utilizzabile con Microsoft Word, basato su un dizionario di oltre 22.600 termini;
  • il documento Elementi di grammatica della lingua piemontese, dove sono sintetizzate le regole grammaticali che stanno alla base del correttore ortografico, la cui applicazione, partendo dai termini presenti nel dizionario,  porta all’elaborazione delle oltre 690.000 forme lessicali che costituiscono la base di confronto per il controllo ortografico;
  • il fascicolo Ortografia della lingua piemontese, dove sono illustrate le regole di lettura coerenti con l’ortografia proposta dal correttore ortografico.

Questo insieme di elementi, fornito in forma di documentazione tecnica, vuole rendere esplicita la logica con cui il correttore genera le forme lessicali utilizzate per il controllo dei testi scritti.

Qualora, nel concreto utilizzo del correttore, venissero riscontrate delle discordanze con quanto documentato, è probabile che si tratti di disallineamenti non voluti, cioè di errori, la segnalazione dei quali sarà estremamente gradita ed utile per i successivi affinamenti.

Le informazioni contenute nella documentazione possono comunque essere utili per evidenziare l’elasticità della relazione che intercorre tra la forma scritta e la forma parlata di una lingua; e per la lingua piemontese in misura maggiore che per la lingua italiana.

Per scrivere in piemontese non è comunque necessario conoscere queste regole, ci penserà il correttore a rettificare eventuali inesattezze, proponendo, in ordine decrescente di affinità, una gamma di suggerimenti tra cui scegliere il termine corretto. La documentazione fornita ha carattere integrativo rispetto all’applicazione per il controllo ortografico, ad uso di chi fosse interessato a verificare i meccanismi logici e le soluzioni linguistiche che stanno alla base del correttore.

In ogni caso, il controllo ortografico è immediatamente attivabile, almeno per chi abbia una conoscenza di base di un gestore testi in genere e di Word in particolare. In effetti, disponendo del controllo ortografico, viene invertito il processo logico con cui si apprende la forma scritta di una lingua: non si parte dal come si scrive, essendo la correttezza della grafia demandata al controllo e ai suggerimenti del correttore ortografico, ma si parte subito dal come si legge.

Questo costituisce una grande semplificazione in ogni caso, ma lo è ancora di più per la lingua piemontese, da sempre parlata molto più che scritta. In realtà, per chi il piemontese lo parla, anche le regole di lettura diventano superflue, essendo per lui familiare il suono corrispondente alla parola scritta, qualunque sia la sua specifica variante di pronuncia.

Con Lese&Scrive, caratterizzato dalla semplificazione e standardizzazione della forma scritta dei termini costituenti il dizionario, viene enfatizzato il molto che unisce le diverse espressioni della lingua piemontese, senza mortificare le particolarità che caratterizzano le diverse aree linguistiche. Dal punto di vista operativo, il controllo ortografico della lingua piemontese funziona esattamente come per tutte le altre lingue, con questa sola particolarità: non essendo la lingua piemontese lingua ufficiale di uno Stato, e quindi non prevista come tale da word, il controllo ortografico piemontese viene attivato scegliendo, in ambito word, la lingua Francese (Svizzera).

Nel fornire la documentazione sopra indicata si è voluto mettere l’utilizzatore in grado di analizzare in modo critico i meccanismi e le logiche con cui il correttore ortografico piemontese è stato realizzato; per meglio apprezzarli e/o per fornire lo spunto a osservazioni e suggerimenti. In effetti, siamo convinti che sarà proprio dall’uso sistematico dell’applicazione da parte di un numero crescente di utilizzatori che potranno venire i suggerimenti e le indicazioni utili per il progressivo affinamento dello strumento, arricchendone il dizionario e superando eventuali imperfezioni.

In questa prospettiva, sin da ora ringraziamo chi vorrà farsi parte attiva, inviando le sue osservazioni a info@fondazioneenricoeandi.it.

Nota metodologica

Nei documenti che accompagnano il correttore ortografico piemontese, viene usata prevalentemente la lingua italiana, senza una corrispondente versione in piemontese; questo per vari motivi:

  • tutti coloro che parlano piemontese conoscono l’italiano, ma non viceversa;
  • il bilinguismo è per i piemontesi una conquista importante, da consolidare a vantaggio della lingua piemontese;
  • il futuro della lingua piemontese sta nel valorizzarne la sua complementarietà: l’italiano come strumento di lavoro, il piemontese come strumento di identità. Entrambi indispensabili.

Per acquistare Lese e scrive: correttore ortografico piemontese visita il sito www.fondazioneenricoeandi.it.

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