Poesie piemontesi di Ignazio Isler

di P. Ignazio Isler

Prende sbaglio chi dice essere il Padre Ignazio lsler nato nella Svizzera. Era bensì Svizzero il suo Genitore, ma l’autore delle Poesie presenti nacque in Torino, dove, mentre attese allo studio delle lettere e della musica, fu ammesso fra i Chierici della Santissima Sindone.

Passato dal secolo all’Ordine Regolare dei Trinitarii Calzati nel Convento di S. Maria delle Grazie, denominato della Crocetta, presso Torino, ordinato Sacerdote, e profittato avendo nella Teologia m rale, fu da’ suoi Correligiosi, che ivi avevano l’amministrazione della Parrocchia, eletto in coadiutore dei due successivi Curati P. Pietro Francesco Vachino, e P. Francesco Maria Verra, qual ufficio con molta lode esercì, finché per differenze allora insorte coi Curati di S. Eusebio, il Convento istesso lo delegò in novembre 1758 a rinunziare la giurisdizione Parrocchiale alla Curia Arcivescovile.

Suonava con gran maestrìa il cembalo e l’organo, e compose egli stesso l’aria delle sue canzoni. Sempre gioviale e caro a’ suoi confratelli, fu da questi nominato primieramente Commissario, e quindi Provinciale dei Conventi d’ Italia, che visitò, quantunque podagroso, in persona. Picciolo di statura e paffuto, morì per malattia di podagra in età settuagenaria nel predetto Convento della Crocetta, ove fu sepolto nel tumulo dietro l’Altar Maggiore.

(tratto da Breve notizia del padre Ignazio Isler)

Poesi piemontesi di Padre Ignazio Isler, Trinitario della Crocetta presso Torino.
Settima edizione completa eseguita fedelmente sull’originale dell’Autore, coll’aggiunta di alcune Favole morali.
Tipografia Bellarti, Appiotti e Giorsini, via Doragrossa n. 32, Torino 1871

Indice

Copertina
Al leggitore piemontese
Breve notizia del padre Ignazio Isler

Canzoni

Canzone 1: Una figlia d’un giardiniere bionda come una zingara, innamorata d’un barcaruolo
Canzone 2: La deformità d’una figlia, che stimandosi bella, vuol maritarsi
Canzone 3: Una donna malcontenta del suo marito
Canzone 4: Il marito si lagna della moglie. Risposta all’antecedente sull’aria stessa
Canzone 5: Il paese della Cuccagna
Canzone 6: Il matrimonio della figlia di Martino Potagi con Giovanni Pietro Bragari
Canzone 7: Delle signore Magne
Canzone 8: Espressioni amorose di Bartolomeo verso Caterina
Canzone 9: Risposta di Caterina a Bartolomeo sull’aria antecedente
Canzone 10: Dialogo sopra il contrasto di due figlie che hanno un solo amante tra tutte due
Canzone 11: Da cantarsi a tavola per bere
Canzone 12: Dialogo tra un marito stitico e sua moglia lubrica di corpo
Canzone 13: Contrasto di uno, che, stimolato da un altro a levarsi di letto, non vuol levarsi
Canzone 14: Testamento di Lucrezia Gelofrada
Canzone 15: Barba Gironi e Slanfrinaia sua moglie, che dopo 30 anni di matrimonio hanno avuto un figlio maschio
Canzone 16: Matrimonio delle figlie di Lucrezia Gelofrada
Canzone 17: Due vecchi innamorati d’una figlia
Canzone 18: Della qualità delle donne
Canzone 19: Sopra le nuore e le madonne
Canzone 20: Sopra il giuoco del seminario
Canzone 21: Le astuzie degli scolari
Canzone 22: Un giovine pentito d’avere sposato una vecchia per interesse
Canzone 23: L’arrotino – prima parte
Canzone 24: L’arrotino – seconda parte
Canzone 25: Il testamento di Giacomo Tros
Canzone 26: Lamenti di due serve contro le loro padrone
Canzone 27: Sfogo lamentevole di Gervasio abbandonato dalla sua Biasina
Canzone 28: Dialogo tra due fratelli, uno de’ quali non vuol travagliare
Canzone 29: Giorgio e Caterina
Canzone 30: Un padre nell’imbarazzo, per non sapere a chi dare la sua figlia
Canzone 31: Del ferrovecchio
Canzone 32: Le serve dei Preti Secolari
Canzone 33: Regole e costituzioni lasciate dal successore di Giacomo Tros
Canzone 34: Le donne che vogliono il comando dispotico di casa
Canzone 35: Antonio Pianca che vuol sposare la figlia di Giovanni Bernardo
Canzone 36: I cronicismi
Canzone 37: Il libertinaggio di questi tempi
Canzone 38: Le vedove
Canzone 39: I vedovi vecchi innamorati
Canzone 40: Sebastiano Bodino
Canzone 41: Dialogo d’un medico e Marion che pare inferma
Canzone 42: Il cieco mendicante
Canzone 43: Una monaca malcontenta
Canzone 44: Del magnano alla moda
Canzone 45: Pentimento fratesco
Canzone 46: Le bisoche
Canzone 47: Le matrigne
Canzone 48: Le figlie di Stefano Brombo
Canzone 49: Dialogo tra madre e figlia che vuol maritarsi
Canzone 50: Uno che si vorrebbe maritare ma non sa a qual donna appigliarsi
Canzone 51: Le figlie da maritare
Canzone 52: Le mode
Canzone 53: I giovani innamorati
Canzone 54: Le donne disgraziate per i cattivi mariti ossia mal recapitate
Canzone 55: Frammento inedito sui pregi del Piemonte

Favole morali

Favola 1: ‘L vei e i so fieui
Favola 2: ‘L ciocon e soa fomna
Favola 3: ‘L vignolant e ‘l serpent
Favola 4: ‘L vei e l’aso
Favola 5: La cara d’ fen rantanà
Favola 6: L’ lion malavi

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